Tatuaggi tribali: dalle origini agli anni Novanta

Il tatuaggio tribale ha generato nell’arco del tempo una grande confusione e numerose incomprensioni riguardo alle sue origini. In effetti con questo termine si riassume una miriade di significati e origini profondamente diverse tra loro. Nell’arco degli anni ’90, il tatuaggio tribale si è diffuso come una vera e propria moda generando gran parte di questi fraintendimenti. In questo periodo il tatuaggio fu utilizzato come modo per distinguersi dai fenomeni di massa che hanno caratterizzato gli ultimi 40 anni, con motivi ornamentali e di abbellimento del corpo.

Il tatuaggio tribale è infatti caratterizzato da linee marcate e motivi neri che tendono a enfatizzare i lineamenti del fisico, richiamando a volte simboli e significati attraverso l’astrazione. Quest’ultima caratteristica attiene infatti alle origini dei tatuaggi tribali, utilizzati nelle tribù di mezzo mondo come segno d’appartenenza e ingresso nella vita adulta. La caratteristica sociale sembra dunque essere intatta nella diffusione moderna del tatuaggio tribale: raggiungimento di uno status nelle tribù e difesa dell’individualismo nella società moderna.

Diversa la sorte del significato insito nei disegni scelti per i tatuaggi tra la società tribale e la società moderna. Nelle tribù i disegni astratti dei tatuaggi venivano spesso accompagnati da figure mitologiche o animali raffiguranti divinità o ancora piante e fiori. Oltre al significato sociale di tatuarsi, le figure scelte potevano richiamare di volta in volta significati diversi per le diverse tribù.

La tartaruga, ad esempio, spesso utilizzata nelle culture oceaniche è una guida spirituale per la famiglia, nonché simbolo di longevità. La lucertola è invece un segno scaramantico per avere fortuna e lunga vita. Lo squalo invece viene utilizzato come simbolo di resistenza e forza, mentre alla categoria degli uccelli vengono associati i significati di libertà e giovinezza.

Nell’arco degli anni ’90, l’utilizzo del tatuaggio tribale sembra aver preferito l’astrazione delle forme come semplice segno estetico, richiamando forme e figure di natura geometrica per assecondare le caratteristiche della parte del corpo scelta per il tatuaggio. Le braccia e le gambe sono state le preferite grazie alla loro visibilità e appariscenza, nascondendo del tutto la natura intima della scelta di tatuarsi.

 

 

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Tatuaggi tribali spalla

In ogni epoca il tatuaggio ha rappresentato il modo migliore e più efficace per riuscire a esternare un’emozione, dare voci alle parole che non si riescono a pronunciare e gridare al mondo i propri bisogni e le esigenze più intime. Anche in tempi antichissimi il tatuatore svolgeva una funzione di fondamentale importanza, infatti, nelle sue mani era custodita una vera e propria arte. La capacità di scolpire il corpo attraverso una serie di decorazioni, ha da sempre contraddistinto le abilità possedute da persone che, attraverso serietà e impegno riescono a dare forma a desideri e pensieri che non si riescono a rappresentare in maniera diversa. I tatuaggi tribali traggono le loro origini in periodi molto lontani, in cui soltanto nel momento in cui un giovane riusciva a conseguire il più adeguato livello di esperienza, saggezza e sapienza, poteva lasciarsi disegnare il fisico. Il suo corpo e il suo volto erano ricoperti da una serie di simboli dalle caratteristiche completamente astratte e indecifrabili, ma nessun elemento era lasciato al caso. Ogni singolo segno aveva una funzione precisa e serviva a raffigurare e riprodurre una scena determinata. Il combattente era ritratto nel corso di una lotta agguerrita e all’ultimo sangue, mentre si accingeva a pescare un gran pesce oppure nel corso dell’intento di accendere il fuoco per scaldarsi, e cucinare, la sua esistenza era indicata nei minimi dettagli senza trascurare nessun particolare. Sono passati ormai tantissimi anni da quei momenti, e precisamente dal periodo in cui il tatuaggio rappresentava una tradizione che attraversava generazioni e che univa i popoli, oggi tuttavia, queste figure hanno aggiunto raffinatezza e leganza e i tatuaggi tribali sulla spalla sono il modo migliore per manifestare sensualità e carisma. Le donne si rifugiano in forme asimmetriche che non lasciano spazi vuoti, e applicano il bianco e il nero a tonalità molto più vivaci come il verde e il marrone. Tutti i fattori che riguardano l’aria, il vento, le onde del mare e l’ambiente che ci circonda possono essere tracciati sul corpo, mediante l’applicazione di una tecnica in grado di porre in rilievo ogni oggetto disegnato. Il fisico consegue sinuosità e mediante i tatuaggi tribali sulla spalla, sarà possibile esternare al mondo un messaggio che non vogliamo tenere nascosto, oppure il ricordo di un momento indimenticabile reso eterno dalle mani del tatuatore. Il tatuaggio, è un modo straordinariamente efficace per dire ciò che si vuole senza l’uso di parole.

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Significato tatuaggi tribali

Le origini del tatuaggio risalgono a epoche lontanissime, in cui le popolazioni non potevano avere tutti gli strumenti di cui godiamo nella società attuale. Il procedimento, che consisteva nell’applicazione di disegni sul corpo, era eseguito da un soggetto esperto che, all’interno di ciascuna comunità aveva rispetto e reverenza. Le mani del tatuatore rappresentavano lo strumento mediante cui era possibile scolpire il fisico di un soggetto, proprio attraverso l’incisione del corpo, un membro della società passava da semplice elemento di una delle tante famiglie, a uomo degno di considerazione e importanza. La saggezza e la consapevolezza raggiunta con il passare degli anni, ma anche la forza e le abilità nelle attività manuali erano riprodotte accuratamente sulla pelle, attraverso una ricerca dettagliata del passato vissuto. Il combattente metteva in risalto la possente muscolatura di cui era dotato, attraverso la tecnica che consisteva nel ricoprire il corpo con una serie di segni astratti, che si alternavano in un susseguirsi continuo di linee e piccoli decori. Le gambe e le braccia, ma anche le mani e i piedi erano tracciati con decisione da simboli in grado di ripercorrere l’intera vita del combattente. I fattori che componevano la terra e il mare e le principali caratteristiche inerenti alle proprietà infinite che si potevano ricavare dal vento e dal fuoco, erano i punti principali che costituivano la fonte d’ispirazione del tatuatore, l’obiettivo era di incutere terrore nell’avversario o di indirizzare alla paura ogni eventuale nemico. La bravura nella caccia era riprodotta attraverso la figura di animali feroci, la capacità di accendere il fuoco per scaldarsi o per cuocere il cibo era indicata attraverso una grande fiamma sulla schiena, mentre la rapidità nella pesca era rappresentata con le onde del mare in movimento. Nonostante sia passato tanto tempo dalla nascita del tatuaggio tribale, questa pratica con il tempo ha conservato la sua originalità, assumendo anche caratteristiche di eleganza e raffinatezza. Il petto e la schiena, i polsi o le gambe, il collo e i fianchi sono le zone dove si compie un ricorso al tatuaggio tribale, affidando a una serie di figure indefinite, il compito di esprimere un’emozione o trasmettere un messaggio al mondo che ci circonda. Il tatuaggio, in ogni epoca, ha costituito uno strumento importante per manifestare al mondo esterno il proprio modo di essere in libertà, senza sentirsi limitati da vincoli o impediti dall’opinione di coloro che ci circondano, il tatuaggio tribale è il metodo migliore per esprimere senza ostacoli ciò che si è.

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Tatuaggi tribali braccio

Un tatuaggio costituisce il segno indelebile di un momento ormai trascorso che si vuole destinare all’eternità. Un ricordo, ma anche la nascita di un figlio o la fine di una storia d’amore possono essere illustrati, con l’uso di un semplice disegno sul corpo. Al tatuatore è affidato il difficile compito di dare forma a tutti i desideri che gli sono stati indicati dalla persona interessata, cercando di soddisfare le sue principali attese. Chi è incaricato di creare un tatuaggio deve anche cercare dei consigliare attentamente chi non possiede la sua stessa esperienza nel settore e impiegare estro, originalità e fantasia allo scopo di conseguire l’obiettivo di riuscire nella realizzazione di una piccola ma vera e propria opera d’arte. Il braccio è la zona dove è possibile sbizzarrirsi, e dare libero sfogo all’impulso che parte da dentro di esternare un nostro pensiero. Le origini del tatuaggio tribale sono antichissime, e risalgono esattamente all’epoca in cui il corpo dei combattenti appartenenti a comunità in cui la tradizione e il rispetto per valori fondamentali come la famiglia e il lavoro, costituivano gli aspetti principali che regolavano il modo di vivere di ciascun soggetto. Se una persona poteva accedere alle opere compiute sul fisico da parte del tatuatore, riusciva a conseguire all’interno della società rispetto e importanza. Gli elementi legati alla terra, all’acqua e al fuoco erano i punti d’ispirazione per il tatuatore, che era considerato come una figura degna di rispetto e reverenza e prima di procedere all’esecuzione della sua attività, si preoccupava di indagare accuratamente circa la vita della persona, di cui era incaricato di raccontare l’intera esistenza. Il tatuaggio tribale prendeva forma attraverso la riproduzione di una serie di linee astratte, il cui significato era ben definito nonostante l’interpretazione potesse essere compiuta con difficoltà dalla maggior parte degli osservatori. Nonostante sia passato ormai molto tempo dal sorgere di questo tipo d’incisione sul corpo, i simboli tribali hanno subito una trasformazione, acquisendo raffinatezza e classe, e diventando l’emblema di uno spirito libero e trasgressivo. Il volto di un leone sul braccio, si può ricostruire attraverso l’unione dei tratti disegnati, ma anche una pianta e i rami di un albero possono essere riprodotti per un risultato sorprendente. Il colore che prevale su tutti è il nero, che indica un carattere deciso e molto sicuro della propria personalità. Abbandona le mode del momento e lascia che i tuoi pensieri prendano forma per un meraviglioso effetto selvaggio o elegante.

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Tatuaggi con farfalle tribali

Il tatuaggio tribale è da sempre, la rappresentazione di uno stato d’animo, oppure di un’emozione vissuta in un momento che si desidera trasformare da temporaneo in eterno. Le farfalle possono accompagnare questo tipo di disegno, per tramutare il tatuaggio in una vera e propria opera d’arte. Le lettere dell’alfabeto, assumono i tratti tipici dei segni applicati in antichità per ricoprire il corpo dei combattenti. Il colore che prevale è il nero, in un susseguirsi di linee astratte e toni scelti sulla base dei gusti, delle preferenze e delle tendenze del soggetto interessato. La farfalla indica il desiderio di prendere finalmente il volo, di riuscire a distaccarsi in maniera definitiva dalla famiglia di origine, per conseguire con successo l’indipendenza. Associando questo splendido insetto ai caratteristici segni tribali, l’insieme assume una connotazione ancora più profonda, di cui è interessante indagare circa il messaggio che si vuole lanciare. I simboli tribali in antichità servivano per ricoprire il corpo dei guerrieri, ma erano impiegati anche come strumento di riconoscenza circa le particolari doti espresse nel corso della vita quotidiana. Non solo forza fisica, ma anche coraggio, astuzia, saggezza e sapienza potevano essere incise sul fisico allo scopo di esternare a tutto il popolo l’importanza conseguita da un singolo individuo all’interno della società. Con il tempo, i tatuaggi tribali hanno assunto particolarità in grado di esprimere eleganza e raffinatezza: le donne possono fare ricorso a queste tecniche, per mettere in risalto la propria bellezza come emblema di sensualità e fascino. I fianchi sono ricoperti da una grande farfalla, le cui ali richiamano le usanze tribali attinenti al tatuaggio. La schiena degli uomini può essere il luogo più adatto per la creazione di una farfalla colorata associata agli elementi tipici della tradizione tribale, i colori essenziali si concentrano sul nero ma possono variare, attraverso la realizzazione d’interessanti effetti con l’uso del rosso, del verde, del giallo del marrone. Trasgressione e spirito libero, che non sopportano i limiti e le imposizioni, oppure animo romantico e intrigante che cerca di esprimere il proprio essere con l’incisione a fuoco compiuta sulla pelle, questi e molti altri sono i messaggi che si desiderano esternare. La farfalla si configura come essere indifeso ma allo stesso tempo delicato e deciso, mentre gli elementi indefiniti caratteristici del linguaggio tribale, orientano l’osservatore a una riflessione attinente al carattere della persona. Dimenticare le tendenze del momento e lasciare parlare il proprio stato d’animo, sarà l’arma vincente per un tatuaggio unico.

 

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Tatuaggi farfalle tribali

Il tatuaggio tribale in ogni tempo è indicato allo scopo di rappresentare un modo di essere, uno stato d’animo oppure una particolare emozione. Attraverso questo tatuaggio è possibile rendere eterno, un momento che non si vuole dimenticare. Le farfalle accompagnano i simboli tribali, allo scopo di trasformare il tatuaggio in una vera e propria forma d’arte. Sono le lettere dell’alfabeto a fare la differenza, perché in questi casi diventano molto simili a tutti gli elementi usati in epoca antica per scolpire il corpo dei combattenti. Le tonalità vivaci del rosa, del verde e dell’arancio si mescolano magicamente al colore prevalente che vede come protagonista assoluto il nero, in un susseguirsi continuo e incessante di linee astratte, che sembrano indecifrabili ma che in realtà possiedono significati ben precisi. Ogni forma è scelta sulla base dei gusti personali, delle preferenze e delle attese delle persone che decidono di procedere con il tatuaggio. La farfalla indica la voglia di manifestare la propria sensualità, di porre in rilievo o di rendere evidente il fisico, un corpo sinuoso e femminile che finalmente riesce a distaccarsi da ogni limite o privazione per poter esprimere tutto ciò che il suo cuore detta. In tutti gli uomini, la farfalla tribale, serve per trasmettere agli altri il potere della libertà, l’impulso di prendere il volo e di distaccarsi dalle origini per intraprendere con responsabilità un percorso di vita differente, che tenga conto in primo luogo delle proprie attese e metta in secondo piano ciò che gli altri si aspettano da noi. Associando la farfalla ai tipici segni tribali, il risultato pone in evidenza una peculiarità speciale e ancora più complessa, perché con questo tipo di disegno si vuole lanciare al mondo esterno un messaggio di grande importanza. Le ali dell’insetto assumono forme in cui le linee s’intrecciano e si ripetono in maniera ininterrotta, le caviglie, i polsi, ma anche la schiena e le spalle possono essere ricoperte attraverso una lunga serie di effetti in grado di far sembrare che la farfalla stia realmente per volare. Qualunque sia il motivo per cui decidiamo di farci tatuare, l’elemento che rappresenta la differenza e che garantisce la buona riuscita dell’opera portata a conclusione è senza dubbio l’originalità che si applica. Mettete da parte la moda seguita da personaggi famosi o cantanti di successo, e diventate voi i protagonisti incontrastati di un tatuaggio che nemmeno il tempo potrà mai portarvi via.

      

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